Guide sull’Olio EVO

Olio del Cilento: gusto, caratteristiche e tradizione

Il territorio · Cilento · Tradizione

Olio del Cilento:
caratteristiche, gusto e tradizione
di un territorio vocato all’olivicoltura

Cosa rende davvero unico l’olio extravergine cilentano. Un viaggio nel territorio, tra Casal Velino, Dieta Mediterranea e quattro generazioni di lavoro nei nostri oliveti.

In questo articolo

Il territorio · Il clima · Le cultivar · Casal Velino · Dieta Mediterranea
Prodotti tipici · Come riconoscerlo · Acquisto · FAQ

L’olio del Cilento non è un olio italiano qualsiasi. È il risultato di un territorio specifico, di un clima irripetibile e di una tradizione agricola che dura da secoli. Chi assaggia per la prima volta un olio extravergine cilentano lo riconosce subito: c’è qualcosa di diverso dalla media degli oli che si trovano al supermercato.

All’Oleificio Pinto produciamo olio a Casal Velino dal 1900. Quattro generazioni della stessa famiglia, tre oliveti — Castagne, Manga, Iummicedde — e un solo principio: solo olive nostre, nessuna eccezione. Questo articolo racconta cosa rende l’olio del Cilento così riconoscibile, perché questa terra è considerata una delle migliori zone d’Italia per l’olivicoltura, e come si lega alla Dieta Mediterranea e ai prodotti tipici del territorio.

Perché il Cilento è una terra vocata per l’olio extravergine

Quando si parla di olio extravergine Cilento, non si parla di una zona geografica qualunque. Dal mar Tirreno fino agli Appennini, il Cilento attraversa colline, montagne e pianure costiere. Questa varietà geografica crea microclimi diversi e, di conseguenza, oli con profili aromatici differenti.

Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni protegge gran parte di questo territorio. Inoltre, la biodiversità è tutelata, il paesaggio mantiene una forte identità agricola e gli ulivi crescono in un contesto naturale ancora autentico.

Il clima: il vero ingrediente segreto

Il clima cilentano è mediterraneo, ma presenta sfumature importanti per l’olivo. Le estati sono lunghe e calde, però la brezza marina aiuta a temperare le temperature. Gli inverni, invece, restano miti e permettono alle piante di non soffrire. Inoltre, le escursioni termiche d’autunno favoriscono la concentrazione degli aromi nelle olive durante la maturazione.

Le precipitazioni sono distribuite in modo favorevole: piogge sufficienti in autunno e primavera, siccità estiva che obbliga la pianta a concentrare le sue energie nei frutti. Allo stesso tempo, il vento di mare asciuga le foglie e contribuisce all’equilibrio naturale degli oliveti.

Colline, mare e biodiversità

Gli oliveti del Cilento crescono su colline e terrazzamenti, a quote diverse: dal livello del mare fino alle aree più interne. Ogni quota dà all’olio caratteristiche diverse: le piante a quota più alta producono olive con un profilo più deciso, mentre quelle a quota più bassa danno oli più rotondi e morbidi.

Nei nostri tre oliveti questo è particolarmente evidente. Castagne, a quota più alta con vista sul Monte Stella, dà un olio dal carattere deciso. Manga, sulle colline di Casal Velino, produce un fruttato equilibrato e morbido. Infine, Iummicedde, quasi a livello del mare nell’entroterra di Casal Velino Marina, regala note delicate che smussano il blend finale. Tre quote, tre oli, una sola famiglia.

Tre oliveti · Tre altitudini · Un cognome

Castagne, Manga, Iummicedde.

I tre oliveti che danno carattere al nostro olio EVO. Ognuno con la sua storia.

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Caratteristiche dell’olio del Cilento: come riconoscerlo davvero

Un olio extravergine cilentano autentico ha caratteristiche organolettiche precise. Non basta dire “olio italiano” o “olio del Sud”: ogni territorio ha la sua firma, e il Cilento ha la sua. Ecco come riconoscerlo.

All’occhio

Alla vista, il colore può variare dal verde intenso al giallo dorato, a seconda della varietà di olive e del momento della raccolta. Le olive raccolte presto in invaiatura danno oli più verdi; quelle raccolte più tardi, invece, portano verso tonalità più gialle. Tuttavia, quello che conta è la coerenza del prodotto: un olio EVO di qualità è limpido o leggermente velato, mai torbido o stratificato.

Al naso

Al naso, l’olio del Cilento porta note vegetali immediate: erba fresca appena tagliata, foglia di pomodoro, carciofo crudo, mandorla verde. Talvolta si percepisce anche una nota floreale o di frutta a polpa bianca. Nel complesso, il profilo resta verde, giovane e vivo: un segno di olive raccolte al momento giusto e molite in poche ore.

In bocca

È qui che l’olio extravergine Cilento si fa riconoscere davvero. L’attacco è morbido, poi arriva l’amaro, mai aggressivo, sempre misurato. In chiusura il piccante scende pulito in gola in modo progressivo. Non è un piccante che brucia: è un piccante che indica freschezza, carattere e presenza di composti naturali dell’oliva.

L’olio del Cilento in cifre

Cosa dicono i numeri

0,5%

Acidità massima

Il nostro olio resta sempre sotto questa soglia

24h

Dalla raccolta al frantoio

Più si aspetta, più gli aromi si perdono

3

Cultivar principali

Leccino · Salella · Coratina

1900

Anno di origine dell’Oleificio Pinto

Quattro generazioni a Casal Velino

Le cultivar: Leccino, Salella e Coratina

Un buon olio del Cilento nasce dalle olive giuste. Nei nostri oliveti coltiviamo tre cultivar, ognuna con il suo carattere. Insieme danno all’olio un equilibrio difficile da replicare altrove.

La più presente

Leccino

Varietà robusta e adattabile, presente in tutti e tre i nostri oliveti. Maturazione precoce, resa costante. Nel bicchiere porta leggerezza: fruttato verde, mandorla, finale senza eccessi. È la cultivar che rende l’olio familiare e quotidiano.

L’autoctona cilentana

Salella

Cultivar simbolo del Cilento, profondamente legata alla tradizione frantoiana locale. Esprime un olio equilibrato, armonico e riconoscibile: fruttato medio, amaro misurato, piccante elegante che arriva in chiusura senza coprire.

Leggi l’approfondimento sulla Salella →

La più esigente

Coratina

Raccolta al punto giusto porta nell’olio una struttura più decisa: piccante secco, amaro definito e carattere più intenso. Non è per tutti i gusti, ma aiuta a dare corpo e personalità al blend finale.

Casal Velino e l’olio extravergine: una tradizione tra mare e ulivi

L’olio Casal Velino ha una sua identità nel panorama dell’olio cilentano. Casal Velino è un comune della provincia di Salerno che si estende dal mare fino alle colline interne. In questa fascia di territorio l’olivicoltura è parte della vita agricola da generazioni.

Quello che rende Casal Velino particolarmente vocato è la sua doppia natura: il mare a poca distanza e le colline che salgono rapidamente verso l’entroterra. Gli ulivi qui beneficiano della brezza marina, dei terreni misti e di un’esposizione solare generosa.

L’Oleificio Pinto nasce qui nel 1900. Il bisnonno Angelo pianta i primi ulivi proprio sulle colline di Casal Velino, scegliendo terreni che oggi continuiamo a coltivare. La continuità non è un dettaglio: significa lavorare piante e oliveti di cui conosciamo storia, carattere e annate.

Chi cerca prodotti tipici di Casal Velino o olio extravergine direttamente dal produttore trova nell’Oleificio Pinto un riferimento concreto: un frantoio familiare, una filiera tracciabile e un cognome che da quattro generazioni firma le bottiglie.

Dieta Mediterranea e olio extravergine: il ruolo dell’olio nella cucina cilentana

Il legame tra Dieta Mediterranea e olio extravergine è particolarmente forte nel Cilento. A Pioppi, una frazione di Pollica a pochi chilometri da Casal Velino, lo studioso americano Ancel Keys visse per molti anni studiando lo stile alimentare locale e contribuendo alla diffusione del concetto di Dieta Mediterranea.

Nella cucina contadina cilentana l’olio extravergine d’oliva era ovunque. Non come condimento occasionale, ma come elemento centrale di molti piatti: pane e olio, verdure crude condite con olio, legumi caldi con un filo d’olio crudo, pesce appena scottato e olio a freddo.

L’olio EVO come grasso principale

Nella Dieta Mediterranea, l’olio extravergine d’oliva è il grasso principale dell’alimentazione. Non si parla quindi di burro, margarina o oli vegetali raffinati, ma di olio EVO, possibilmente di qualità e locale. Nel Cilento questa scelta è naturale, perché l’olio fa parte della tavola quotidiana.

All’interno di una dieta equilibrata, l’olio extravergine è apprezzato per il suo contenuto di acidi grassi monoinsaturi e per i composti naturali presenti nelle olive. Proprio questi elementi contribuiscono alle note amare e piccanti che molti consumatori, abituati agli oli industriali, percepiscono come strane. In realtà, però, sono spesso il segno di un olio vivo e ben lavorato.

“Nel Cilento l’olio non era un lusso. Era pane e olio per merenda, olio crudo sui legumi, olio sul pesce della giornata. Mio nonno diceva: se sull’olio risparmi, hai sbagliato qualcosa.”

Gennaro Pinto · Quarta generazione

Prodotti tipici del Cilento: perché l’olio EVO è il più rappresentativo

La tradizione gastronomica del Cilento è ricca e molto legata alla terra. Tra i prodotti tipici del Cilento più conosciuti ci sono fichi, alici, formaggi, legumi, pane, verdure, pesce e molte preparazioni della cucina mediterranea. Ognuno di questi prodotti racconta un pezzo del territorio; tuttavia, l’olio extravergine resta uno degli elementi che li unisce.

Proprio per questo, l’olio extravergine è il prodotto che lega tutti gli altri. Ricorre in quasi ogni piatto della tradizione e diventa il filo conduttore della cucina cilentana. Senza l’olio, infatti, molti ingredienti perdono il loro contesto.

Alici

Si conservano sotto sale e si condiscono con olio EVO, origano e pane.

Legumi

Fagioli, ceci e lenticchie diventano più pieni con un filo di olio crudo a fine cottura.

Pane e bruschette

Pane abbrustolito, pomodoro fresco, sale e olio EVO: una delle forme più semplici e vere della cucina cilentana.

Pesce e verdure

Il pesce appena cotto e le verdure grigliate trovano nell’olio extravergine il loro completamento naturale.

In tutti questi piatti l’olio del Cilento non è un accessorio: è l’ingrediente che li tiene insieme. Per questo, parlando di prodotti tipici del Cilento, l’olio extravergine è uno dei più rappresentativi.

Come si produce l’olio del Cilento: le tre fasi che fanno la differenza

Un olio extravergine cilentano di qualità nasce da scelte precise in ogni fase della produzione. La tecnologia frantoiana è cambiata molto, ma i principi base sono rimasti gli stessi.

01

Raccolta al momento giusto

Ogni oliveto e ogni cultivar ha il suo tempo. Si raccoglie in invaiatura, quando l’oliva passa dal verde al viola. È il momento in cui il frutto contiene meno olio in quantità, ma più aromi e polifenoli. Raccogliere prima significa scegliere qualità sulla quantità.

02

Al frantoio in giornata

Tra la raccolta e la molitura passano poche ore, non giorni. Le olive staccate dall’albero iniziano subito a perdere freschezza: più si aspetta, più gli aromi si riducono. Il vantaggio di un frantoio piccolo e familiare come il nostro è proprio questo: nessuna attesa inutile, lavorazione immediata.

03

Estrazione a freddo

La temperatura controllata consente di mantenere intatta la firma del territorio: profumi, struttura e caratteristiche naturali dell’oliva. Acidità massima del nostro olio: 0,5%, ben sotto la soglia di legge prevista per l’extravergine.

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Come usare l’olio del Cilento in cucina

L’olio extravergine cilentano dà il meglio a crudo. Cuocendolo a temperature alte si perde gran parte di quello per cui vale la pena sceglierlo: aromi, freschezza e note vegetali. Per friggere o soffriggere a lungo si può usare un olio meno caratterizzato; per il resto, olio del Cilento sempre.

Su pesce crudo o appena scottato funziona benissimo. Sui legumi caldi a fine cottura cambia il piatto. Sul pane tostato è la bruschetta cilentana di sempre. Sulle verdure grigliate dà profondità. Persino sui piatti più semplici, un giro d’olio del Cilento a crudo può fare la differenza.

La regola dei Pinto è semplice: l’olio buono si mette a freddo, dopo aver impiattato. Quello che cuoce a lungo non lo si assaggia mai davvero.

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Perché comprare olio del Cilento direttamente dal produttore

Comprare olio del Cilento direttamente dal frantoio che lo produce significa fare a meno di intermediari, imbottigliatori esterni e passaggi commerciali che diluiscono la filiera. Significa sapere esattamente da quale oliveto vengono le olive, quando sono state raccolte, come sono state lavorate.

All’Oleificio Pinto chi risponde al telefono è Gennaro, quarta generazione della famiglia. Non c’è un call center, non c’è un ufficio acquisti che cerca olio sfuso da imbottigliare. C’è una famiglia, tre oliveti e un frantoio. La filiera è quella che si vede.

Per chi cerca olio extravergine del Cilento autentico, tracciabile e fresco, comprare direttamente dal produttore è la strada più diretta. Niente etichette confuse, niente prodotti anonimi, niente dubbi sull’origine.

Domande frequenti

Le risposte più cercate
sull’olio del Cilento

Cosa rende speciale l’olio del Cilento?

Nasce da un microclima riconoscibile: colline tra mare e montagna, ulivi coltivati a quote diverse, cultivar locali come la Salella e una lunga tradizione olivicola. Per questo l’olio del Cilento ha un’identità territoriale precisa.

Che sapore ha l’olio extravergine cilentano?

Di solito presenta un profilo aromatico verde, con note di erba fresca, carciofo e mandorla. In bocca, invece, l’amaro è equilibrato e il piccante arriva pulito e progressivo.

Perché il Cilento è legato alla Dieta Mediterranea?

Il Cilento è uno dei territori simbolo della Dieta Mediterranea. Non a caso, l’olio extravergine d’oliva è da sempre uno degli elementi centrali della cucina locale, insieme a pane, legumi, verdure, pesce e frutta.

Dove acquistare olio extravergine di Casal Velino?

Puoi acquistarlo direttamente dall’Oleificio Pinto a Casal Velino oppure online sullo shop ufficiale. In questo modo puoi scegliere il formato più adatto alle tue esigenze, tra bottiglie e lattine.

Quali sono le cultivar dell’olio Pinto?

Le cultivar principali sono Salella, Leccino e Coratina. In particolare, la Salella dà identità territoriale, il Leccino equilibrio e delicatezza, mentre la Coratina aggiunge struttura e carattere.

Come si conserva l’olio del Cilento?

Va conservato al riparo da luce, calore e ossigeno. La bottiglia deve restare ben chiusa, lontana dai fornelli. La lattina, invece, è ideale per chi consuma olio frequentemente e vuole proteggerlo meglio dalla luce.

Vuoi saperne di più?

Scrivici. Risponde Gennaro.

Al telefono o su WhatsApp. Stessa famiglia, stesso frantoio, stessa azienda dal 1900.